Bristol: una città a misura d’uomo con tante storie da raccontare

by Gianluca Vecchi & Giovy Malfiori
Thursday 25 March 2021

C’è sempre un buon motivo per conoscere le città della Gran Bretagna, diverse da Londra. Londra rappresenta un intero cosmo ma sono le città principali delle varie contee della nazione che raccontano molta della speciale identità, sia essa inglese o britannica. Bristol è una delle città da conoscere: vicina all’Italia grazie a molti voli lowcost che riprenderanno dai nostri aeroporti, Bristol è un luogo contenuto, a livello di grandezza fisica e geografica. Presenta, però, tutte le caratteristiche urbane tipiche di una metropoli. Quello che, di norma, si dice di Bristol è che sia “A city that doesn’t just buzz, it thumps”. Ovvero, Bristol non è solo una città in fermento ma un luogo capace anche di lasciare il segno. Questa città del Somerset, nel sud-ovest dell’Inghilterra, ha davvero molto da raccontare e alcuni quartieri che vale la pena di conoscere.

Bristol, in breve

Bristol conta poco più di 460 mila abitanti, con un’area urbana esterna decisamente molto popolata. La città si sviluppò durante la dominazione normanna e mostrò subito la sua alta vocazione per il commercio. Bristol si trova alla foce del fiume Avon e crebbe molto anche grazie alla presenza di un porto molto importante. Da lì, nel 1497, Giovanni Caboto salpò alla volta del Canada e, nel XVII Secolo, il porto di Bristol divenne tristamente famoso per la tratta degli schiavi. La città, però, ebbe un forte ruolo nell’abolizione della schiavitù e nel mantenere i contatti con le colonie, una volta diventate indipendenti. La Seconda Guerra Mondiale segnò fortemente la città, visti i pesanti bombardamenti subiti. Nel Dopoguerra, Bristol trovò di nuovo la sua forte identità e divenne un polo multiculturale.

Bristol è famosa per:

  • Essere la città di Banksy: lo street-artist anonimo è uno degli abitanti celebri della città
  • Essere la città del trip-pop: gruppi come Massive Attack, Portishead e artisti come Tricky hanno fortemente influenzato la musica dagli Anni ’90, portanto Bristol stessa al centro della scena.
  • Essere la città dove vengono sviluppati i cartoni animati di Wallace e Gromit: vere e proprie star in Gran Bretagna, queste due figure sono conosciute anche fuori dall’isola. Bristol è sede di alcuni studi molto importanti di animazione.
  • Essere la città che ha dato il nome a un tipo di cartoncino usato in tipografia: a Bristol ci sono sempre state storicamente molte cartiere e quel tipo di cartoncino è nato lì.
  • Essere stata la città dalla quale è stato diretto tatticamente lo sbarco in Normandia.
  • Essere stata la città in cui ha maggiormente operato l’ingegnere di Epoca Vittoriana Isambard Kindgom Brunel.
  • Essere stata la città in cui è stata aperta la prima ambasciata degli Stati Uniti d’America, una volta ottenuta l’indipendenza.
  • Avere un proprio fuso-orario, registrato ufficialmente: il Bristol time, segnato solo dall’orologio che si trova all’esterno di quello che era il Corn Exchange e dove ora si trova il mercato più famoso della città. Trovandosi più a ovest del meridiano di Greenwich, gli abitanti della città ci tennero a rivendicare quei 10 minuti di differenza dall’orario segnato a Londra.
  • Essere la città di Cary Grant. L’attore mosse i suoi primi passi sul palcoscenico dell’Hippodrome.

 

Bristol: Sidro e Pie

Bristol è una destinazione perfetta per i viaggiatori buongustai. In generale, il Somerset è una contea molto particolare, dove formaggio e frutta trovano davvero terreno fertile. Proprio la presenza della frutta nel sud-ovest dell’Inghilterra ha fatto sì che nel Somerset, come nel Devon e nel Dorset, si sviluppasse la produzione del sidro. Soprattutto artigianale. Bristol è la città giusta per fare una degustazione di sidri artigianali, magari accompagnati da formaggio locale. In pieno Harbourside, ovvero il quartiere del porto, c’è un locale molto giovane e dall’aspetto internazionale che, però, dietro al bancone custodisce proprio l’oro gustoso del sud-ovest dell’Inghilterra. Si chiama The Stable e, tra il suo personale, può vantare un esperto di sidri che sceglie i migliori da far degustare tra gli oltre 70 sidri artigianali presenti nel locale, tra quelli alla spina e quelli in bottiglia. Di norma, la degustazione è organizzata per assaggiare i sidri artigianali alla spina. Esistono vari tipi di degustazioni ed è sempre consigliabile prenotare.

Un altro must di Bristol, a livello gastronomico, sono le pie. Pietanza tipicamente britannica e molto cara alla working class, non a caso si è diffusa proprio in questa città in epoca vittoriana, quando il porto aveva un gran bisogno di manodopera che, a sua volta, aveva bisogno di un piatto sostanzioso da gustare anche all’aperto o mangiando in piedi. Ci sono molti pub tradizionali dove gustare le pie a Bristol ma uno dei luoghi più in voga (e che non mancherà di esserlo ancora quando si potrà tornare a viaggiare) è Pie Minister. Il primo Pie Minister di Bristol è stato aperto nel 2003 a Stokes Croft da Tristan Hogg e Jon Simon che, di ritorno da un viaggio down under, vollero ridare un po’ di celebrità a un classico della cucina britannica. L’hanno fatto aggiungendo tanta attenzione a sostenibilità e ambiente. Pie Minister, infatti, cerca di usare sempre ingredienti locali e offre anche varianti vegetariane e vegane. Gli shop Pie Minister a Bristol si trovano anche al St.Nicholas Market e Broad Quay, oltre che ormai in tante altre città della Gran Bretagna.

Something new: Stokes Croft 

Non che Stokes Croft sia un quartiere nuovo in quel di Bristol ma, da quelle parti, le idee e le storie da raccontare sbocciano come i narcisi a primavera. Stokes Croft è un quartiere a nord del centro di Bristol: basta una passeggiata di 10 minuti da Harbourside per raggiungere l’ingresso di questa zona. Stokes Croft è un quartiere dal carattere spiccatamente indipendente.

Storia e geografia di Stokes Croft

Stokes prende il nome dalla via principale del quartiere. Si tratta di una grande strada che esce dal centro di Bristol e punta verso nord. La via, a sua volta, prende il nome da John Stokes, uomo che fu sindaco di Bristol nel XIV Secolo e che possedeva quasi tutta la zona. Questa parte della città fu pesantemente rovinata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e ciò che possiamo vedere ora è frutto della ricostruzione avvenuta tra gli Anni ’50 e ’70. Il quartiere ha sempre avuto una grande vocazione popolare e il senso di comunità che si è sviluppato in quel lato di Bristol è uno dei punti di forza della zona.

Nel corso degli anni, non sono mancati momenti decisi che hanno portato all’occupazione di case e alla vita, per così dire, in autogestione: questo ha generato in Stokes Croft molta creatività che ha iniziato a esprimersi, alla fine degli Anni ’80, con la street art. Stokes Croft potrebbe essere definita “casa” per Banksy. Qui, l’anonimo street artist di Bristol ha lasciato una delle sue opere più conosciute: Mild Mild West.

La street art a Stokes Croft

Uno dei motivi per visitare Stokes Croft è proprio la street art. I murales iniziano fin dall’ingresso nel quartiere e si trovano praticamente ovunque. Impossibile mapparli in maniera aggiornata ed esaustiva dato che se ne aggiungono spesso e volentieri. Qualsiasi artista vediate all’opera nel quartiere, beh… Quello potrebbe essere addirittura Banksy. Per non muoversi a tentoni e non correre il rischio di perdersi qualche opera d’arte, fare una visita guidata è il miglior modo per esplorare Stokes Croft. Un punto di riferimento per sapere di più sulla street art a Bristol è People’s Republic of Stokes Croft. Si tratta di un’associazione nata proprio per tutelare la vena artistica e indipendente del quartiere. Ma non solo: la sede dell’associazione è diventata anche una sorta di centro espositivo aperto a tutti gli artisti che vogliono lavorare in zona. 

The Canteen Bar: l’anima della comunità

Proprio di fianco all’opera Mild Mild West di Banksy, si trova il The Canteen Bar. Non è solo un bar, non è solo un ristorante o un posto dove bere qualcosa di caldo. Il The Canteen Bar è la casa di tutte le persone di Stokes Croft. L’edificio in cui si trova, infatti, offre i propri spazi per corsi, incontri, eventi, serate in cui si discute o momenti in cui imparare qualcosa. Ha rischiato la chiusura più volte ma la forza della comunità l’ha sempre aiutato a restare vivo e in attività. Non appena si potrà, anche il The Canteen riaprirà le sue porte e ricomincerà con le sue attività. Il The Canteen Bar ha ottenuto il marchio “We’re good to go” che certifica il rispetto di tutti i criteri richiesti per la prevenzione alla diffusione del Covid-19.

Oltre Stokes Croft: Gloucester Road

La naturale continuazione di Stokes Croft, anche dal punto di vista stradale, è Gloucester Road, un quartiere conosciuto come il distretto indipendente di Bristol. Gloucester Road si trova a North Bristol e attraversa St Andrews, Bishopston e Horfield. Qui, oltre a un gran numero di negozi indipendente, potrai trovare davvero di tutto. L’atmosfera in cui ti troverai a camminare sarà eccentrica e bohèmienne allo stesso tempo. Una cosa da fare a Gloucester road e andare in cerca della migliore cucina giamaicana di Bristol.

Cosa fare gratuitamente a Bristol

Bristol è una città che permette anche un buon risparmio: mediamente è molto meno costosa di Londra e, proprio come in tutte le città britanniche, l’entrata ai principali musei (escluse le esposizioni temporanee o speciali) è gratuita. Sono molte le cose da fare gratuitamente a Bristol:

  • Come ti dicevamo, i musei di Bristol sono gratuiti: M-Shed, Arnolfini, Bristol Museum & Art Gallery, Spike Island giusto per citarne alcuni. L’arte è davvero di casa in questa città del Somerset.
  • Banksy walking tour: c’è una app da scaricare prima di un viaggio a Bristol. Si chiama Banksy Trail App ed è un ottimo strumento per un walking tour autoguidato in città.
  • Visitare la Cabot Tower: Bristol ha un legame forte con Giovanni Caboto. Uno dei migliori posti per godere di un panorama incredibile su Bristol è arrivare alla Cabot Tower e salire proprio sulla torre.
  • Visitare l’Arnos Vale Cemetery: ti piacciono le atmosfere gotiche e ami visitare i vecchi cimiteri? Bristol ha il luogo perfetto per te.
  • Camminare sul Clifton Bridge: simbolo indiscusso della città, il Clifton Bridge è uno di quei luoghi dove andare se si passano dei giorni in città. Si trova fuori dal centro, nel quartiere da cui prende il nome. Basterà poco più di un quarto d’ora di autobus per raggiungerlo. Il ponte si può attraversare gratuitamente a piedi, così come si può entrare liberamente nel Visitor Centre.
  • Visitare la Cattedrale e St. Mary Redcliffe: la cattedrale e i suoi giardini sono accessibili liberamente in tutti i giorni dell’anno. La stessa cosa vale per la chiesa di St. Mary Redcliffe: costruita nel XV Secolo e ricevette anche la visita di Elisabetta I. Al suo interno è sepolto William Penn, padre dell’omonimo Penn che diede il nome alla Pennsylvania. In quella chiesa, inoltre, si sposo il poeta inglese Samuel Taylor Coleridge.
  • Visitare le rovine di Temple Church: uno dei quartieri di Bristol – dove si trova la stazione ferroviaria principale – si chiama Bristol Temple Meads. Temple da Templari. Non distante dalla stazione si trovano le rovine di Temple Church, un tempo quartier generale dei cavalieri che andavano alle Crociate.
  • Camminare lungo il Bristol-Bath Railway Path: se ami camminare, Bristol sarà deliziarti. Il vecchio percorso ferroviario tra questa città e Bath è diventato un sentiero da percorrere a piedi oppure in bici.

 

 

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Gianluca Vecchi & Giovy Malfiori

Consulenti di Web Marketing e Comunicazione per lavoro, Blogger innamorati della Gran Bretagna per passione.

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