Hay-on-Wye, la Città dei Libri

by Elena Torresani
Friday 21 April 2017

Sul confine tra il Galles meridionale e l’Inghilterra si trova un paesino che è diventato famoso per il piccolo miracolo che è riuscito a compiere, trasformandosi in pochi anni nella meta più ambita degli amanti dei libri di tutto il mondo.

Hay-on-Wye era un villaggio come tanti, che viveva prevalentemente di agricoltura e pastorizia. Come accadde in molte parti d’Europa, dopo la Seconda Guerra Mondiale il paese iniziò a morire: le persone preferivano spostarsi verso i grandi centri urbani, alla ricerca di un futuro (apparentemente) migliore. I negozi e le scuole chiudevano, i servizi venivano sospesi, le case abbandonate.

Hay-on-Wye ebbe però un destino diverso grazie a Richard Booth, classe 1938 che, dopo essersi laureato ad Oxford, decise di investire l’eredità di uno zio nel provare a risollevare le sorti del suo paese natale. Alla fine degli anni ’60 si recò negli Stati Uniti, rilevò moltissimi volumi dalle librerie che lì chiudevano in continuazione e tornò pronto a realizzare il progetto che da tempo gli frullava in testa. Aprì la prima libreria di libri usati in una vecchia stazione dei pompieri e fu l’inizio di un’avventura strabiliante che vide la gente arrivare da ogni dove e le librerie moltiplicarsi.

Hay oggi ha poco più di 1.500 abitanti, ma conta ben 26 librerie, talvolta arredate in modo bizzarro e caratteristico e spesso specializzate in uno o più settori: gialli, musica, arte, cinema, occulto, bambini, poesia e molto altro. Letteralmente, il paradiso per chi ama i libri. Vi si trovano un’infinità di testi usati, libri rari, chicche introvabili da altre parti. Ma c’è di più. Mentre si cammina per le strade ci si imbatte in scaffali pieni di libri di seconda mano tenuti all’aria aperta a beneficio dei passanti e protetti da una tettoia, magari con un divano a fianco per potersi rilassare sfogliandoli in santa pace. Come accade nel giardino del castello di Hay, è possibile comprarli anche se non c’è nessuno a custodirli, lasciando in un’apposita cassetta 50 centesimi per i libri a copertina morbida e 1 sterlina per quelli a copertina rigida. Si chiamano “Honesty Shop”, il pagamento è rimesso all’onestà dei lettori che però, se sono arrivati qui, amano talmente la lettura da rispettare i libri in modo religioso.

Ogni libreria è un piccolo pianeta a sè stante ed entrandovi ci si può trovare proiettati in mondi coloratissimi, passando in pochi metri da un’inquietante scena del crimine ad un pittoresco salotto della Transilvania.

Grazie al turismo portato dai libri, in 50 anni il paese è rifiorito ed è diventato il centro di una fervente vita culturale e commerciale. Alcuni intellettuali ed artisti lo hanno scelto come buen retiro, per negozianti e artigiani è l’isola felice da cui si è riusciti finora a tener fuori le grandi catene. Alcuni giovani professionisti hanno lasciato la frenesia della grande Londra e si sono reinventati qui una nuova vita, aprendo una panetteria o un negozio di biciclette.

Oggi a Hay-on-Wye ci sono piccole boutique, un paio di gallerie d’arte, pub e B&B, l’ufficio postale e la banca, negozi d’artigianato e un mercato che anima il centro ogni giovedì, venerdì e sabato. Oltre ad essere la Città dei Libri, Hay sta anche diventando il punto di partenza per scoprire il Brecon Beacons e gli altopiani circostanti: le persone arrivano per le librerie e, innamorate, si fermano qualche giorno per passeggiare o pedalare attraverso pascoli costellati di pecore, chiese e castelli. Quando se ne andranno, le loro valige saranno magari appesantite da qualche libro, ma le loro anime voleranno alte per le molte storie incontrate.

Hay-on-Wye ha fatto scuola e le Città dei Libri sono oggi più di 30 in tutto il mondo, raggruppate nell’International Organisation of Booktowns in nome di un modello di sviluppo culturale, turistico e sociale sostenibile e indipendente.

FESTIVAL LETTERARIO

Si tiene ogni anno d’estate, normalmente nei 10 giorni a cavallo tra maggio e giugno, ed è un concentrato di eventi, dibattiti, spettacoli, laboratori e tantissimi libri da scopire. 

COME ARRIVARE

Il modo più sempice per raggiungere Hay-on-Wye è l’auto. Se preferite i mezzi pubblici, la stazione ferroviaria più vicina è a Hereford e da qui è poi possibile prendere dei bus (Stagecoach, bus 39)

Informazioni più dettagliate le trovate QUI.

DOVE ALLOGGIARE

In paese potete trovare diverse alternative: appartamenti e cottage, B&B come il The Bear oppure locande in stile britannico come l’Old Black Lion.

UFFICIO INFORMAZIONI

Ai bordi della città, accanto al grande parcheggio fuori dal centro, troverete facilmente l’Ufficio Informazioni a cui poter chiedere la mappa delle librerie e tutte le altre informazioni di cui avrete bisogno.

Chapel Cottage, Oxford Road, Hay-on-Wye, HR3 5DG

Tel.: +44 (0)1497 820144

www.hay-on-wye.co.uk

Autore

Elena Torresani

Travel blogger, consulente di Marketing Turistico specializzata in Gestione del Turismo Sostenibile. Vive a Londra dal 2015.

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