Manchester, cosa vedere in un giorno tra storia, cultura e calcio

by Stefano Bagnasco
Thursday 26 September 2019

Città dal grande passato industriale e successivamente punto di riferimento per quel che riguarda il settore informatico, oggi Manchester ha saputo reinventarsi come destinazione turistica puntando su elementi diversi che qui però hanno trovato il giusto equilibrio.

L’itinerario che ti propongo consente di visitarne i luoghi più emblematici in 24 ore, tuttavia, il mio suggerimento è di ritagliarti almeno un’altra mezza giornata per vedere il tutto con maggiore tranquillità.

John Rylands Library

MANCHESTER ED IL CALCIO

Per gli appassionati di questo sport, la città è una meta obbligata poiché qui giocano due delle squadre più importanti del campionato inglese. Mi riferisco ovviamente al Manchester United, uno dei club più conosciuti e tifati al mondo, ed al Manchester City, che negli ultimi anni è riuscito ad emergere ai massimi livelli “oscurando” in certi casi i cugini.

Ecco perché non si può andare a Manchester e non fare il tour di almeno uno dei due stadi, ad esempio l’Old Trafford. Ambedue sono ubicati fuori dal centro ma si raggiungono facilmente grazie all’efficiente rete dei trasporti pubblici che comprende ferrovia, autobus e tram. Invece, si può arrivare comodamente a piedi al National Football Museum, il museo nazionale dedicato al calcio che sorge a pochi passi dalla Cattedrale.

 

TOUR STORICO A PIEDI PER MANCHESTER

Passeggiando per le strade centrali si nota la preponderanza di palazzi moderni e grandi centri commerciali. Detto ciò, con un po’ di attenzione, si possono individuare alcuni edifici storici che conservano i segni del passato di Manchester. Mi riferisco alla Cattedrale, innalzata nel secolo XIII, alla St Ann’s Church (di inizio ‘700) ed alla Chetham’s Library, fondata nella seconda metà del ‘600 e per questo è la libreria pubblica più antica del mondo anglofono.

Il quartiere medievale è la zona che mi ha colpito maggiormente anche perché è legato alla ribellione giacobita del 1745, con la quale i sostenitori della dinastia Stuart desideravano riportare al trono dei regni di Scozia ed Inghilterra il legittimo sovrano, ossia Carlo Edoardo Stuart (alias Bonnie Prince Charlie). Le truppe, provenienti dalla Scozia e dirette verso Londra, arrivarono in città alla fine di novembre per reclutare nuovi membri nei pressi della Cattedrale.

 

LE LIBRERIE DI MANCHESTER

Sono tra le attrazioni principali della città e non potrebbe essere altrimenti dato l’immenso patrimonio che custodiscono. Nella già citata Chetham’s Library, fin dalla sua fondazione è servita per raccogliere il maggior numero possibile di volumi di generi differenti. Oggi se ne contano oltre 100.000, a disposizione di studenti e ricercatori. Il luogo ha un’importante valenza storica: qui infatti si sono ritrovati Marx ed Engels durante l’estate del 1845 per la lettura e lo studio di libri che avrebbero poi influenzato il loro pensiero socio-economico.

Il 1° gennaio 1900 venne aperta al pubblico la John Rylands Library, ritenuta una delle librerie più belle del mondo, che sorge all’interno di un edificio valutato tra i migliori esempi di architettura neogotica in Europa. È di proprietà dell’Università di Manchester e mette a disposizione dei suoi iscritti una vastissima collezione che include libri rari,manoscritti ed archivi di vario genere scritti in oltre 50 lingue. L’ambiente più suggestivo è sicuramente la Reading Room, dove ai visitatori sembra di trovarsi improvvisamente in una chiesa. La “navata centrale” è separata dalle “cappelle laterali” da una serie di archi sui cui capitelli sono state posizionate le statue di personaggi celebri della letteratura e delle scienze. Tutte e due le librerie sono aperte al pubblico e l’ingresso è gratuito.

Vicino ad Albert Square, la piazza su cui si affaccia il Municipio, si può osservare una costruzione che ricorda vagamente il Pantheon di Roma. Si tratta della Manchester Central Library, la seconda biblioteca del Regno Unito per quel che riguarda la grandezza.

Chetham Library

MANCHESTER E L’INFORMATICA

Nel cuore dei Sackville Gardens, confinanti con il Manchester College, si può ammirare l’Alan Turing Memorial, il monumento eretto in onore dello scienziato inglese divenuto famoso in tutto il mondo per le sue scoperte nel campo dell’informatica che hanno portato allo sviluppo del computer moderno. L’ubicazione della statua nel quartiere Gay di Manchester non è casuale, Turing infatti si suicidò a soltanto 41 anni in seguito alle innumerevoli persecuzioni perpetrate nei suoi confronti dal governo del Regno Unito a causa del suo orientamento omosessuale.

Statua di Alan Turing

Author

Stefano Bagnasco

Blogger di professione, ha scoperto Edimburgo ed il fascino della Scozia nell’estate del 2013. Da allora ci torna diverse volte all’anno per visitare le zone meno battute dai turisti ed affidandosi sempre ai mezzi pubblici locali.

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