Il Natale Britannico a tavola

by Gianluca Vecchi & Giovy Malfiori
Friday 27 November 2020
Christmas decorations on a Christmas table with typical crackers

Le tradizioni che danno una forte connotazione al Natale britannico sono davvero tante: si va dalla “gara” di vetrine natalizie nei più conosciuto Department store del mondo fino ad arrivare al famoso discorso della Regina e alla puntata natalizia delle serie tv più conosciute e amate. La tradizione, però, passa anche attraverso a ciò che ci mette a tavola. Cosa dà davvero il senso del Natale britannico in tavola? Così come il pandoro e panettone stanno al Natale italiano, il Natale britannico è tale grazie a tante piccole grandi specialità davvero interessanti.

I cavoletti di Bruxelles: perché si mangiano a Natale in Gran Bretagna?

Come mai i Brussels Sprouts sono considerati un grande classico di un pasto natalizio britannico degno di questo nome? Iol giro di affari legato ai cavoletti di Bruxelles si aggira, in Gran Bretagna, intorno a cifre davvero grandi. Si dice che, se mettessimo assieme tutte le coltivazioni di questo ortaggio presenti in Gran Bretagna, otterremmo circa 3200 campi da calcio. Come molte altre tradizioni natalizie – dai biglietti di auguri ai mercatini – i cavoletti di Bruxelles sono arrivati sulle tavole britanniche in epoca vittoriana. Questo perché, durante il Regno della Regina Vittoria, si iniziò a fare maggiore propaganda sui cibi nutrienti, pieni di vitamine, facili da coltivare e assolutamente immediati in quanto a preparazione. Averli a tavola era come un regalo, in quanto creavano un diversivo dalle “solite” verdure presenti nella dieta britannica. Da quel momento, sono diventati una vera e propria pietanza natalizia tipica della Gran Bretagna. Solitamente si fallo bollire e poi vengono ripassati in forno con una buona dose di bacon.

Le Mince Pies: il gusto speziato del Natale britannico

Mince Pies at Fortnum Manson in London, the famous department store

Le Mince Pies sono un altro grande must del periodo natalizio in Gran Bretagna anche se, in un’epoca come la nostra in cui la grande distribuzione è sempre più presente, si iniziano a trovare sugli scaffali dei supermercati già da ottobre, per non dire durante tutto l’arco dell’anno. Le Mince Pies che si mangiano ora sono molto diverse, però, da quelle create in origine. La ricetta originale risale ai tempi del regno di Re Giacomo I. Le pies erano ripiene di carne, frutta secca e spezie e venivano preparare di forma ovale, per ricordare la culla di Gesù nella mangiatoria. Le famiglie più ricche erano solite farle preparare personalizzate: ogni famiglia sceglieva un simbolo (una stella, un cuore e così via…) da apporre alle pies prima che fosse messa in forno. Col tempo, la ricetta cambiò e ora le Mince Pies sono un dolce speziato e tipicamente natalizio da preparare con cura per dare un gusto speziato al Natale.

Il Christmas Pudding

Christmas Pudding in Fortnum Manson in London, the famous department store

Pudding è una delle parole inglesi più difficili da tradurre in italiano perché può rappresentare molti cibi diversi. In molti film e serie tv un po’ datate, Christmas Pudding viene tradotto come Budino di Natale ma sappiamo tutti molto bene che non si tratta proprio di un budino. Il Christmas Pudding è un dolce cotto in forno a base di frutta sia secca che candita e molte spezie. L’uso delle spezie è tipico del Natale in quanto la spezia rappresentava qualcosa di prezioso da non usare per un pranzo di tutti i giorni bensì per una giornata speciale. Il Christmas Pudding si serve solitamente flambé e al suo interno vengono nascosti degli oggetti (un anello, una moneta e un ditale). Chi li trova avrà fortuna e prosperità nell’anno successivo. Una superstizione britannica dice inoltre che non mangiare il pudding come conclusione del pranzo di Natale porti guai. Il Christmas Pudding fa bella mostra di sé in libri di ogni genere. Ne citiamo due tra tutti: Canto di Natale di Charles Dickens e Il caso del dolce di Natale di Agatha Christie (non a caso, il titolo originale è The adventure of the Christmas Pudding).

Il Brandy Butter

Il Christmas Pudding e le Mince Pie non arrivano quasi mai sulle tavole della Gran Bretagna da sole. Con loro c’è spesso il Brandy Butter, altro grande protagonista del Natale made in Britain. Ai giorni nostri, il Brandy Butter si trova già pronto nel banco frigo dei maggiori supermercati ma prepararlo in casa, proprio mentre si prepara anche il Christmas Pudding, è un qualcosa di tradizionale al quale alcune famiglie non rinunciano. Il Brandy Butter, di per sé, è un panetto di burro cremoso che va mescolato con il brandy – per l’appunto – e una serie di spezie la cannella, la vaniglia e l’estratto d’arancio. Il burro al brandy deve accompagnare le Mince Pie e il Christmas Pudding serviti, ovviamente, caldi.

L’arrosto di tacchino

Spesso si abbina l’idea del tacchino come pietanza tipicamente festiva al concetto di celebrazioni invernali americane come il Giorno del Ringraziamento oppure il Natale stesso. In realtà, la tradizione di usare la carne di tacchino per le festività natalizie va attribuita al più grande buongustaio della storia inglese: Re Enrico VIII. Fino ai primi anni di regno di Enrico VIII, infatti, il piatto forte del Natale in Gran Bretagna erano volatili come i piccioni o, se si era ricchi, il pavone. La prima ricetta ufficiale per preparare il tacchino come pietanza natalizia fu stampata nel The English Housewife di Gervase Markham nel 1615. Il tacchino, però, rimase una scelta natalizia fattibile solo per le famiglie abbienti. Almeno fino all’avvento del regno della Regina Vittoria.

E per il Boxing Day?

Il giorno di Santo Stefano (26 dicembre), per i britannici, è il Boxing Day. Il nome, come molto della tradizione natalizia britannica, va attribuito sempre alla Regina Vittoria. In quel periodo, infatti, le famiglie più ricche erano solite impacchettare (to box) nuovamente alcuni regali di Natale per darli alle famiglie più povere per beneficenza. Va ricordato che, nel XIX Secolo, ci si regalavano spesso cibo, indumenti di lana e cose da poter utilizzare per l’inverno. Oltre a questo, Boxing Day era anche il momento in cui la servitù delle case dei nobili poteva festeggiare il Natale e riceveva essa stessa dei regali. Attualmente, il Boxing Day è una seconda giornata da trascorrere in famiglia. Che cosa si mangia? Normalmente si resta più leggeri che per il pranzo o la cena di Natale. Un grande classico britannico per il Boxing day è Ham, Eggs & Chips. Questo piatto si trova spesso anche nei menù di molti pub. Si tratta di alcune fette di prosciutto arrosto servite con un uovo, solitamente fritto, e delle patatine. C’è chi abbina il piatto con dei cetriolini sotto aceto oppure con il classico piccalilli. Di cosa si tratta? Il piccalilli è un condimento nato ai tempi dell’Impero britannico: è fatto da cetriolini, cavolfiore e anche altre verdure (la ricetta cambia da famiglia a famiglia) conditi con delle spezie e della senape inglese. Sono spesso servito con Ham, Eggs & Chips oppure con un altro piatto tipico da pub: il Ploughman’s lunch.

 

Posti degni di nota dove trascorrere un Natale britannico

Photo of a pint of beer in a pub

Il pub è un simbolo indiscusso della Gran Bretagna e del senso di comunità che, al contrario di quanto si pensa normalmente, appartiene in toto a popolo britannico. Le case britanniche, soprattutto quelle di stampo popolare, storicamente non sono mai state progettate per accogliere gente. Esse erano piccole, con stanze funzionali ma non adatte a grandi incontri e grandi tavolate. La vita sociale, diversamente da quanto può accadere nelle tradizioni dell’Europa mediterranea, avveniva e avviene al pub che, per molti, è diventato una sorta di succursale di casa. Il pub è, quindi, anche un luogo in cui ricercare il senso del Natale. Il 2020 è sicuramente un anno complicato dal punto di vista dell’uso del pub ma val la pena di segnarsi qualche nome di pub degni di nota e capaci di regalare un Natale britannico, in tutte le sue accezioni.

 

Il Kingslogde Inn – Durham: il Natale come dono

Nel profondo Northumberland, il Kingslodge Inn è un pub che fa parte della CAMRA, la Campaign for the Real Ale. Serve birre locali e di buona qualità da molti anni ed è un classico pub con alloggio, dove la qualità è sempre al primo posto. La caratteristica principale del Natale al Kinglodge Inn è di riservare una parte della propria sala a chi festeggia il Natale in solitudine. Come se fosse una sorta di grande dono, il pub prepara un gran bel pranzo per le persone anziane che vivono da sole.

Il Paddy’s Marten Inn – Leicester: la multietnicità

Questo pub di Leicester ha una lunga storia e incarna, al giorno d’oggi, l’essenza multiculturale tipica della Gran Bretagna. Leicester è una delle città inglesi con il più alto numero di culture e razze coesistenti. Il Golden Mile della città, per esempio, è uno dei migliori luoghi dove mangiare indiano in Inghilterra. In quest’ottica si inserisce il Paddy’s Marten Inn, un pub storico che, da un po’ di tempo a questa parte, è stato rilevato da una famiglia indiana, con figli nati e cresciuti a Leicester. Il loro menù racconta la vastità dei sapori indiani che, come da tradizione da pub britannico, vengono serviti con delle Ale di produzione locale. Questo è il volto di una Gran Bretagna che nasce dall’Impero e approda ai giorni nostri con la consapevolezza che la multietnicità sia una grande risorsa, non solo in cucina.

The Bevy – East Brighton: l’unico pub gestito da una comunità

La caratteristica principale del The Bevy è di essere l’unico pub in Gran Bretagna a trovarsi all’interno di una housing estate, ovvero in un complesso residenziale. Il pub è gestito direttamente da chi vi vive attorno e lascia grande spazio a tutte le associazioni di volontariato locale. Durante la pandemia di Covid-19 il pub è rimasto chiuso, come molti altri in Gran Bretagna, ma ha continuato a servire la comunità preparando pasti e consegnandoli a chi ne aveva più bisogno.

The Swan Inn – Nottage, Porthcawl, Galles: una pinta dopo il tuffo in acqua

The Swan Inn è un ottimo pub non distante da Coney Beach, la baia che viene presa d’assalto il giorno di Natale da oltre mille nuotatori pronti a tuffarsi nel freddo mare che bagna la costa del Galles, non distante da Swansea. Nel 2020 la Christmas Swim, evento di beneficenza, non si farà ma è stata lanciata un’iniziativa online per sostenere comunque le giuste cause alle quali questo evento è legato. The Swan Inn è considerato un luogo dove le anime si riscaldano e i sorrisi nascono. Chissà che Babbo Natale non passi proprio di lì.
 

Il Natale britannico secondo gli chef

La gastronomia di alto livello è sempre più presente in Gran Bretagna e i ristoranti di cui parlare sono sempre di più. Non si tratta solo di stelle Michelin – comunque presenti nel firmamento della ristorazione made in Britain – ma di vera e propria creatività che dà il meglio di sé a tavola. Cosa consigliano chef e kitchen star per il Natale in stile britannico?

Il Natale secondo Tom Kerridge

Tom Kerridge è uno chef stellato che ha lavorato in molti ristoranti in Inghilterra. Nel 2005 ha aperto un pub che si chiama The Hand & Flowers. Questo locale si trova a Marlow, nel Buckinghamshire ed è il primo pub britannico ad aver ottenuto una stella Michelin. Tom Kerridge è molto conosciuto anche per le sue ricette legate al Natale, argomento centrale del suo programma (in onda su BBC2) Tom Kerridge cooks Christmas. Una delle ricette che, a furor di popolo, l’hanno reso famoso è quella delle sue Christmas Carrots, ovvero le carote di Natale. In inglese, il nome del piatto è un gioco di parole che rimanda a Christmas Carols. Si tratta di carote preparate utilizzando l’anice stellato. 

Il Natale secondo Nisha Katona

Nisha Katona è una chef britannica, di origine indiana, nominata Member of Bristish Empire (MBE). Nata nel Lancashire, è cresciuta tra Lancashire e Merseyside dove ha fatto l’avvocato per i minori per circa 20 anni. Dopo aver lasciato la carriera legale, si è messa a insegnare cucina indiana ed ha aperto, successivamente, alcuni ristoranti di gran successo. Il Mowgli a Manchester, proprio vicino alla Cattedrale, è un vero e proprio punto di riferimento per chi ama la cucina indiana. Anche Nisha Katona si mostra spesso in televisione e non disdegna di unire i profumi della cucina indiano con piatti che potrebbero avvicinarsi molto alla tradizione britannica. Il suo tacchino Tikka Masala è uno dei piatti più celebri.

Il Natale secondo Nigella Lawson

Nigella Lawson non ha bisogno di presentazioni e ha fatto di alcune sue caratteristiche un vero e proprio marchio di fabbrica. Figlia di Nigel Lawson, membro della Camera dei Lord e Cancelliere dei governi Tatcher, Nigella è sempre pronta a suggerire qualcosa di utile per rendere il Natale ancora più gustoso. Una delle ricette natalizie più apprezzate è il suo Yule-Log, ovvero il tronchetto di Yule. Quest’ultimo è l’antico nome pagano del periodo legato al solstizio d’inverno. Si tratta di un morbido dolce al cioccolato a forma di tronco d’albero, pronto a ricordare a tutti la bellezza degli alberi addobbati a festa. 

Autore

Gianluca Vecchi & Giovy Malfiori

Consulenti di Web Marketing e Comunicazione per lavoro, Blogger innamorati della Gran Bretagna per passione.

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