Remembrance Day: il Giorno dei Papaveri, per ricordare la Prima Guerra Mondiale

by Gianluca Vecchi & Giovy Malfiori
Friday 20 October 2017

Tra ottobre e novembre tantissime persone in Gran Bretagna comprano, ricevono e regalano papaveri, oppure portano distintivi a forma di papavero sul vestito. Molto probabilmente anche tu avrai notato questa usanza all'apparenza singolare, magari in TV mentre guardavi qualche evento tenuto nel nostro Paese. La spiegazione è molto semplice: il papavero è il simbolo del Remembrance Day, il giorno nel quale si celebra la fine della Prima Guerra Mondiale e si ricordano i suoi caduti.
 

Remembrance Day e Remebrance Sunday

Il Remembrance Day si tiene l'11 novembre perché le ostilità sul Fronte Occidentale della Grande Guerra cessarono il giorno 11 novembre 1918, alle ore 11:00. Nel 1919, quando si tenne la prima commemorazione ufficiale a Londra, si osservarono due minuti di silenzio. Re Giorgio V raccomandò che da allora in poi “all'undicesima ora dell'undicesimo giorno dell'undicesimo mese dell'anno” si sarebbero dovute sospendere tutte le normali attività, e ognuno avrebbe dovuto stare in silenzioso raccoglimento per due minuti.

Sebbene la ricorrenza cada l'11 novembre, la commemorazione ufficiale è stata fissata la seconda domenica dello stesso mese e prende il nome di Remembrance Sunday. In questo giorno l'evento principale è rappresentato dalla cerimonia che si tiene a Londra presso il Cenotafio di Whitehall, alla quale partecipano i membri della Famiglia Reale, oltre a rappresentanti del Governo, della Chiesa, delle Forze Armate e di altre organizzazioni.
 

Perché come simbolo è stato scelto proprio il papavero?

Il papavero comune (nome scientifico: Papaver rhoeas) è una pianta annuale che si riproduce facendo cadere sul terreno i propri semi, i quali possono rimanere attivi anche per molti anni. Durante la Prima Guerra Mondiale gli sconvolgimenti del suolo causati dallo scoppio delle bombe facevano sì che i semi finissero sottoterra e germogliassero. La loro crescita era aiutata dai nitrati presenti negli esplosivi, che fungevano da fertilizzante. Perciò il periodo che va dal 1915 al 1918 vide sui campi di battaglia europei una diffusione massiccia di papaveri, che andava ben oltre la norma.

I “papaveri di guerra” furono immortalati in una poesia intitolata “In Flanders Fields”  (“Nei Campi Delle Fiandre”), scritta da un ufficiale canadese di stanza in Belgio che si chiamava John McCrae e che morì in servizio. Questo componimento fu pubblicato in una rivista e venne letto da Moina Belle Michael, una professoressa americana impegnata in attività umanitarie, la quale ne rimase molto colpita. La signora Michael pensò quindi di fare del papavero un simbolo per ricordare il sacrificio dei caduti, così utilizzò questi fiori per abbellire i luoghi dove si tenevano manifestazioni e ricorrenze. L'iniziativa ebbe tanto successo che i papaveri cominciarono ad essere venduti per potere usare il ricavato a favore dei reduci e delle loro famiglie.

L'usanza si diffuse negli USA, in Canada, in Gran Bretagna e nei paesi del Commonwealth, anche grazie all'opera di una signora francese di nome Anna Guérin. Dal 1921 i papaveri sono venduti per beneficenza nel Regno Unito dalla British Legion (l'associazione dei veterani di guerra britannici): per questo motivo il Remembrance Day prende anche il nome di Poppy Day (Giorno dei Papaveri). La British Legion ha fondato una fabbrica di papaveri artificiali a Londra, la quale è tuttora funzionante e può essere visitata dal pubblico.

Se vieni in Gran Bretagna nel periodo del Remembrance Day non dimenticare di comprare un papavero anche tu, in ricordo dei nostri caduti.

 

Autore

Gianluca Vecchi & Giovy Malfiori

Consulenti di Web Marketing e Comunicazione per lavoro, Blogger innamorati della Gran Bretagna per passione.

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