I simboli della Gran Bretagna

by Gianluca Vecchi & Giovy Malfiori
Monday 01 February 2021

Se ti dicessimo “simboli della Gran Bretagna”, cosa ti verrebbe in mente?

Le cose variano a seconda dei gusti delle persone: c’è chi direbbe il Fish & Chips e chi risponderebbe senza dubbio col nome della Regina. Al di là di questo, esiste una vera e propria lista ufficiale dei simboli britannici e si chiama, per l’appunto, List of national symbols of the United Kingdom, The Channel Island and Isle of Man. Comprende, ovviamente, le 4 nazioni costituenti del Regno Unito più le dipendenze della Corona. Questa lista definisce alcuni simboli come, per esempio, gli animali nazionali. Non comprende, però, un sacco di cose… che stiamo proprio per raccontarti.

Iniziamo dalla lista ufficiale

Ogni nazione del Regno Unito, come tutte le nazioni del mondo, ha la sua propria bandiera e inno nazionale. Sapevi, però, che esistono degli animali ufficiali per ogni nazione? Essi non disdegnano di entrare nell’immaginario collettivo e di divenire sinonimo della nazione stessa. L’animale simbolo dell’Inghilterra è il leone, messo però in compagnia di un bulldog. Il fiore che identifica l’Inghilterra è una rosa, ben visibile per esempio sulle divise della nazionale inglese di rugby. La Scozia è identificata da un unicorno e il suo fiore è il cardo. Il Galles è la terra dei draghi e i simboli sono due (che in gallese sono chiamati con la stessa parola): il porro e il narciso.

Double decker bus in London

Il double decker bus

And if a double decker bus…” è l’inizio di un verso di una canzone degli Smiths, band made in Manchester. Il doubledecker è un simbolo britannico per eccellenza, soprattutto nella sua versione rossa, quella londinese. Gli autobus a due piani ha una storia lunga: il primo mezzo di questo genere entrò in funzione a Londra nel 1829. La prima squadra di doubledecker cominciò, però, a sfrecciare per Londra circa 80 anni dopo e, da quel momento, non ha mai smesso.

Guidare a sinistra

Ecco un’azione divenuta simbolo britannico per eccellenza e capace di mettere in crisi molte persone durante un viaggio in Gran Bretagna: la guida a sinistra. Perché in Gran Bretagna (e in molti dei possedimenti britannici) si guida “on the other side”? Dobbiamo fare un salto indietro nel tempo fino all’epoca in cui si girava a cavallo con tanto di spada a lato. Per strada si teneva la sinistra per avere più agio e facilità nello sguainare la spada con la destra. Questo accadeva in tutto il mondo conosciuto. La vera rivoluzione fu in Epoca Napoleonica: fu Bonaparte a cambiare la corsia di marcia in quasi tutta Europa. La Gran Bretagna vide nel fatto di continuare a viaggiare a sinistra una sorta di atto di resistenza e spregio verso l’Imperatore.

Il Fish & Chips

Piatto nazionale per eccellenza, il fish & chips è il piatto britannico capace di superare ogni confine tra le nazioni dell’isola. Lo si trova in egual misura in Inghilterra, Galles e Scozia e la sua popolarità è totale. Fa strano, però, considerare che il piatto nazionale sia, in realtà, un piatto importato. Il fish & chips fu tradizionalmente portato in Gran Bretagna dagli immigrati russi di inizio ‘900. Era loro la tradizione di friggere il merluzzo in pastella.

Il tè

La diffusione del tè in Gran Bretagna è un qualcosa la cui origine va ricercata ai tempi del primo colonialismo ma la sua affermazione totale si ebbe in Epoca Vittoriana. Giusto per fare un esempio, fu proprio quello il momento storico in cui un certo signor Charles Grey inventò l’Earl Grey. Spesso si parla di tè delle cinque e lo si confonde con l’afternoon tea tradizionale che, solitamente, va preso fino alle 16 circa. Il famoso tè delle cinque è il cream tea, solitamente servito con le scones e la clotted cream ma non con tutti gli assaggi (anche salati) previsti dal traditional afternoon tea.

Cardigan, Montgomery e Trench

Sembrano (e forse lo sono) nomi di capi d’abbigliamento molto vintage e, sicuramente, sai benissimo di che tipo di oggetto stiamo parlando. Cardigan, Trench e Montgomery fanno molto Gran Bretagna nell’armadio. Conosci la loro origine? Cardigan prende il nome dal Conte di Cardigan (la Cardigan Bay è in Galles), un ufficiale dell’esercito inglese che portava quel genere di maglione durante la guerra in Crimea. Il Montgomery prende il nome da Sir Bernard Law Montgomery, altro ufficiale inglese. Quell’indumento era già in uso da anni sulle navi della Royal Navy ma fu proprio Sir Bernard a renderlo celebre. Insomma, un influencer ante-litteram. E il trench? Anche questo simbolo britannico trova la sua origine tra i ranghi militari britannici. Trench, infatti, vuol dire trincea. I primi trench vennero prodotti a Manchester nella prima metà del 1800, dove un certo signor Charles Macintosh trovò il modo per rendere il tessuto impermeabile. Il noto brand di moda Burberry ha poi fatto il resto della storia. 

 

Il senso dell’umorismo

Che cosa sarebbe la Gran Bretagna senza il tipico senso dell’umorismo di molti (ma non tutti i suoi abitanti)? Certe freddure, capaci però di farci ridere, sono tipicamente britanniche e hanno preso vita assieme ai personaggi che le hanno inventate. Spesso e volentieri ricordiamo un personaggio ma non l’attore che lo rappresenta. È così per Benny Hill, Mr.Bean, I Monty Python o i protagonisti di Little Britain. E che dire di attori del calibro di Ricky Gervais? Il suo The Office ha rivoluzionato anche la tv americana (con tanto di edizione ad hoc con Steve Carrell). Non ci sarebbe la Gran Bretagna senza una battuta per far sorridere il mondo intero.

 

 

Autore

Gianluca Vecchi & Giovy Malfiori

Consulenti di Web Marketing e Comunicazione per lavoro, Blogger innamorati della Gran Bretagna per passione.

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