Festività in Gran Bretagna oltre le tradizioni

by Gianluca Vecchi & Giovy Malfiori
Thursday 26 November 2020

Al di là delle tradizioni a tavola o delle ricette tipiche delle festività, c’è molto che dà una connotazione peculiare al periodo natalizio in Gran Bretagna, soprattutto in nazioni come il Galles e la Scozia dove la componente culturale legata ai celti è sempre molto presente. Oltre a questo, non può mancare una nota weird in ciò che i britannici amano fare durante il periodo delle festività.

Le festività in Galles

Llangattock Escarpment in the Brecon Beacons near Crickhowell, Wales. A limestone escarpment and old quarrying site, famous for an extensive cave network.

Il Galles è una nazione sempre pronta a sorprendere, soprattutto per il suo paesaggio e la sua forte vocazione outdoor. La cultura gallese è ricca di tradizioni che vanno dal cibo, alla lingua sempre più parlata soprattutto nel nord del paese fino ad arrivare proprio al Natale e al Capodanno. Quali sono le tradizioni festive tipiche del Galles?

Natale si dice Y Nadolig

Il gallese è una lingua celtica ed è considerata la base da cui si sono sviluppate molti altri idiomi con la stessa radice. Tante parole sono state introdotte nell’arco dei secoli e Natale è, ovviamente, arrivata con la cristianizzazione della nazione.
Una delle usanze natalizie più particolari del Natale in Galles riguarda la messa alla quale partecipano molte famiglie. Si è soliti, infatti, prendere parte a un servizio religioso chiamao Plygain (ovvero alba). La messa, infatti, si svolge tra le 3 e le 6 del mattino del giorno di Natale. Caratteristica principale di tutti i giorni di Natale in Galles sono i canti dei cori maschili. I Côr, ovvero “coro” in gallese, sono un elemento sociale molto importante per le comunità gallesi. Nati, infatti, nel cuore dei villaggi di minatori, i cori costituivano spesso l’unico svago per i lavoratori. Le prove erano un momento di aggregazione e i concerti un istante da cui trarre molta soddisfazione. La tradizione del Plygain resiste ancora in molte zone rurali del Galles e i canti dei cori sono sempre pronti a rendere la messa un qualcosa di speciale.

Il 26 Dicembre è Gwy Sant Stefan

Boxing Day, in Galles, viene normalmente chiamato Gwy Sant Stefan, ovvero il giorno di Santo Stefano. Questo è dovuto al fatto che il Galles sia rimasto fortemente cattolico per moltissimi secoli. Il 26 dicembre in Galles vede protagonisti degli eventi particolari chiamati holly beating o holming. Di cosa si tratta? Holly beating significa “colpire con l’agrifoglio”. Che cosa accadeva? Nel giorno di Santo Stefano, forse per ricordare il primo martire cristiano, le giovani donne dei villaggi gallesi (solitamente in età da marito) veniva gentilmente colpite con l’agrifoglio che, come sappiamo, possiede delle spine. L’usanza si è persa con l’inizio del XX Secolo ma c’è ancora qualche villaggio in cui questa pratica viene ricordata. Una variazione di questa tradizione vuole che venga colpita solamente la ragazza che, per ultima, si alza dal letto quel giorno.  

In Galles si celebra la Nos Galan

Il 31 dicembre, per i gallesi è Nos Galan. Ovvero la notte (Nos) dell’anno nuovo (Galan). In Galles, si dà tradizionalmente il benvenuto al nuovo anno in modo molto particolare. Dopo lo scoccare della mezzanotte, solitamente, si compivano (e ancora oggi si compiono in alcuni luoghi) delle night walk per andare a bussare alla porta dei vicini. Si bussa e si attende che la porta venga aperta. Se ospite e visitatore che si troveranno davanti saranno dello stesso sesso, l’anno sarà fortunato. Se, invece, sono di sesso diverso, l’anno non sarà molto buono. Una superstizione gallese dice anche che se il primo visitatore dell’anno avrà i capelli rossi, l’anno non sarà fortunato. Oltre a questo, è tipicamente gallese non prestare nulla il giorno di Capodanno.

Un'usanza precristiana associata alla fine del periodo natalizio e festivo, precedentemente praticata in tutte le parti del Galles ma ora quasi scomparsa, è quella della Mari Lwyd (Il cavallo grigio). Malgrado diventi una tradizione più unica che rara, essa può ancora essere ammirata a Llangynwyd vicino a Maesteg ogni Capodanno. Ci troviamo una zona interna della contea di Bridgend, a metà strada tra Swansea e Cardiff. Che cos’è la Mari Lwyd? Un teschio di un cavallo con orecchie e occhi finti appositamente attaccati, con tanto di redini e campanelli, coperto da un lenzuolo bianco e decorato in modo colorato con nastri, viene portato in giro su un palo. Il Mari Lwyd viene portato di porta in porta ed è accompagnato da un gruppo di persone. Ad ogni porta ci si ferma, si suona e vengono recitate poesie in gallese. Chi abita nella casa di fronte alla quale si è fermata il Mari Lwyd deve rispondere a quanto dice il cavallo e vietargli di entrare. La battaglia a suon di parole va avanti, scherzosamente, anche con qualche insulto. Il tutto, ovviamente, in lingua gallese. Questa tradizione è rimasta in voga fino agli anni ’60 ma ancora oggi, per l’appunto, rimane viva in quel piccolo paese chiamanto Llandgynwyd.

L'usanza di Capodanno più popolare e più diffusa comunemente in Galles è il Calennig (piccolo regalo). Il 1 ° gennaio dall'alba fino a mezzogiorno, gruppi di giovani ragazzi visitavano tutte le case del villaggio portando ramoscelli sempreverdi e una tazza di acqua fredda prelevata dal pozzo locale. I ragazzi usavano quindi i ramoscelli per schizzare le persone con l'acqua. In cambio, avrebbero ricevuto il Calennig, solitamente sotto forma di monete di rame. L'usanza, in varie forme, sopravvisse in alcune zone ben dopo la Seconda guerra mondiale. Attualmente si è trasformata e, invece di schizzare le persone con l’acqua, i ragazzi cantano davanti alle porte delle persone.

Natale in Scozia

 Dramatic view of Quiraing, road climbing through hill range

Anche il Natale in Scozia vanta delle particolarità davvero degne di nota. La prima cosa da dire è, senza dubbio, di ordine storico. La tradizione di celebrare il Natale è stata vietata in Scozia per quasi 400 anni fino agli anni '50. Nel 1580, il Natale così come lo si era conosciuto venne in qualche modo sospeso perché si sospettava che celebrarlo fosse un segno di sostegno alla fede cattolica. Tutto questo restò valido fino al 1958, quando il giorno di Natale venne stato dichiarato nuovamente festivo ma, malgrado questo, le persone lavoravano normalmente e solo i bambini ricevevano regali. Ancora oggi, la tradizionale celebrazione del Natale non è così pomposa e festiva per la Chiesa di Scozia.

La Vigilia di Natale in Scozia

In alcune contee della Scozia, la Vigilia di Natale viene chiamata "Sowans Nicht". Il nome deriva probabilmente da "sowans", un piatto a base di avena e farina inzuppate d’acqua, che si mangiava in quel giorno. Una tradizione popolare praticata in Scozia alla Vigilia di Natale è quella di bruciare i rami di un albero di sorbo. Il sorbo, per le popolazioni celtiche, è da sempre un albero dal potere molto forte il significato di questa trazione va ricercato nel fatto di lasciar andare qualsiasi dissapore con parenti e amici per vivere al meglio il periodo di Yuletide, ovvero il nome pagano dato ai giorni di fine dicembre. La tradizione vuole che si debba accendere nel camino un fuoco con i rami del sorbo. Se il fuoco si spegne la Vigilia di Natale, la famiglia avrà giorni difficili nell’anno successivo. Come accade in tutto il mondo, anche i bimbi scozzesi attendono Babbo Natale. Molti di loro, anziché appendere le calze al camino, appendono le federe dei propri cuscini.

In molte famiglie vengono organizzati pranzi all'aperto. Malgrado sia inverno. I piatti che vengono serviti a questi pranzi sono a base di panini di colore scuro (a base di frutta, mandorle, spezie e un po 'di whisky) e le Bannock cake (a base di farina d'avena). Ma non solo, si preparano prelibatezze piatti a base salmone affumicato con gamberi e la bisque di mare (servita con salsa al brandy).

Hogamay: la vera celebrazione festiva scozzese

Forse per divieto di celebrare in pompa magna il Natale, forse perché si tratta di una tradizione totalmente legata a tempi antichi, Hogamay è ciò che più caratterizza le festività in Scozia. L’origine di Hogamay è da ricercarsi nei tempi pagani e nelle celebrazioni del solstizio di inverno. Hogamay è caratterizzato, di anno in anno, da grandi spettacoli con fuochi d’artificio e molte feste di ogni genere. Tradizionalmente, non c’è Hogamay senza quaaltagh, ovvero primo passo. Si tratta di una tradizione alla quale gli scozzesi tengono molto e avviene sempre appena dopo la mezzanotte. La prima persona a entrare a casa di un ospite o di un amico deve portare con sé un dono. In tempi antichi si portava il sale, considerato prezioso più dell’oro per la capacità di conservare gli alimenti. Attualmente si portano cose da mangiare ma c’è chi dona sempre un sacchettino di sale in segno di buono auspicio. Il quaaltagh è una tradizione che porta la gente di casa in casa anche fino alle prime ore del mattino.

La fireball di Hogamay a Stonehaven

Un esempio di un'usanza locale di Hogmanay è il Fireball Swinging che si svolge a Stonehaven, nell'Aberdeenshire, nel nord-est della Scozia. Le persone del paese creano delle “palle” di fil di ferro che, solitamente, vengono riempite con vecchi giornali, stracci e cose che si possono bruciare. Quando la campagna del municipio suona per celebrare l’anno nuovo, le varie palle di fil di ferro vengono incendiate e fatte roteare sopra la testa, grazie alla fune che vi è stata legata.

Posti speciali dove trascorrere il Natale o dei giorni invernali in Gran Bretagna

Quando si parla del Natale in Gran Bretagna si tende spesso a raccontare la celebre atmosfera che avvolge certe grandi città: anelli dove pattinare sul ghiaccio, mercatini e luci di ogni genere solitamente sono le caratteristiche del Natale nelle città di Inghilterra, Scozia e Galles ma non c’è solo questo. Città più piccole e piccoli villaggi di campagna, da tenere inconsiderazione sia per l’inverno (quando si potrà viaggiare) sia già per il Natale 2021, offrono l’atmosfera giusta per vivere le festività con un pizzico di romanticismo e quel tocco di cozyness britannica che non guasta mai.

Blanchland, Northumberland

Blanchland è un piccolo villaggio della campagna del Northumberland. Si trova nella contea di Durham e sembra un luogo d’altri tempi. Nel Villaggio c’è un pub chiamato Lord Crewe Arms, dove mangiare e bere in modo ottimale. Alcune case del villaggio sono state trasformate in alloggio, sia self-catering sia con servizio B&B legato al pub. Blanchland è un luogo perfetto dove ascoltare storie di fantasmi (si dice ce ne sia uno dentro al pub), dove sedersi vicino a una finestra per leggere un libro (alcune storie della scrittrice britannica Catherine Cookson sono ambientate lì) o dove gustare uno dei gin distillati secondo la ricetta originale messa in opera proprio dal publican stesso.

Keswick, Lake District, Cumbria

Situata nel nord-ovest dell’Inghilterra e più precisamente nella parte settentrionale del Lake District, Keswick è una piccola market town perfetta per essere utilizzata come base per esplorare il Lake District. Keswick fu il luogo in cui visse, per un periodo, Samuel Taylor Coleridge mentre lavorava alle Lyrical Ballads con William Wordsworth ed è un luogo pieno di bellezza. Una passeggiata invernale lungo le rive del Derwentwater è sicuramente un’attività capace di ispirare e regalare grandi emozioni. Il miglior consiglio è quello di raggiungere la panchina pubblica di Friars Crag e lasciarsi avvolgere dal paesaggio.

Castleton Peak District, Devonshire

Pittoresco e romantico, Castleton è uno dei villaggi più belli del Peak District, la zona parco nazionale compresa tra Manchester e Sheffield. Castleton è conosciuto per essere il luogo da cui partire per l’esplorazione di alcune delle grotte più belle e famose di Gran Bretagna. Il villaggio ha fatto anche da sfondo a una puntata di Midsomer Murders (ovvero l’Ispettore Barnaby). Perché andarci in inverno? Per passeggiare e per regalarsi uno splendido afternoon tea nelle piccole tea room locali.

Seven Sisters, East Sussex

Le Seven Sisters sono tra le più famose “bianche scogliere” del sud dell’Inghiterra. Nella bella stagione ci sono sempre molte persone che trascorrono del tempo nella zona Seven Sisters Country Park. E in inverno? La zona è piena di cottage da poter affittare da dai quali poter godere di una vista magnifica. Il cottage che si vedere in quasi tutte le foto delle scogliere è molto celebre ed è comparso anche in una stagione della serie tv Luther, con Idris Elba. Perché trascorrere le festività o dei giorni invernali al cospetto di quelle celebri scogliere? Per passeggiare e gustarsi il silenzio.

Mousehole Cornovaglia

Mousehole è un bel villaggio di pescatori a circa 4 chilometri a sud di Penzance. Fa parte di una AONB (Area of outstanding natural beauty). Mousehole è un luogo in cui il Natale solitamente si mostra a suon di luminarie davvero interessanti. Spesso utilizzato come location cinematografica, Mousehole sa essere anche una perfetta destinazione per i viaggiatori che amano gustare le specialità di pesce. Proprio a Mousehole si serve la Star Gazey Pie, uno sformato di pesce, uova e patate con la particolarità di mettere in bella mostra le teste del pesce utilizzato.

Autore

Gianluca Vecchi & Giovy Malfiori

Consulenti di Web Marketing e Comunicazione per lavoro, Blogger innamorati della Gran Bretagna per passione.

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